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2° Gara Stage 6 Italian Open Cup - Castelletto Di Branduzzo
07.05.2010 19:01:05
Anche se con un pò di ritardo ecco il resoconto della seconda gara del trofeo Stage 6, ovvero la tappa di Castelletto di Branduzzo.
Dopo i numerosi riscontri stampa a livello internazionale, ora anche la televisione sembra percepire quello che sta per trasformarsi nel trofeo scooter di riferimento, più apprezzato di tutti i tempi. La Stage6 Italian Open Cup, più precisamente in occasione della tappa di Castelletto di Branduzzo, ha ospitato il canale televisivo “VOX”, che (per chi non ne fosse a conoscenza) rappresenta uno tra i canali più visti e frequentati in Germania. Le riprese, colte durante l’intero finesettimana, saranno messe in onda all’interno di un programma che può vantare una media di 950.000 spettatori. Per gli organizzatori, senz’altro un grande successo, un biglietto da visita per questo trofeo Made in Italy.
Ad ospitare la seconda tappa del trofeo, il prestigioso Motodromo di Castelletto di Branduzzo. Un tracciato veloce, tortuoso, connotato da un rettilineo di ben 500 metri ed alcuni tratti in salita e discesa. Il sabato, riservato interamente ed in esclusiva alle prove libere della Stage6 Italian Open Cup, comporta un costo di appena 40 Euro per ogni pilota. Il numero dei partecipanti, ancora una volta, è andato sin oltre alle aspettative del comitato organizzatore.Italian Open Expert 70cc:
Già dal sabato delle prove libere, si intuisce che la domenica della gara sarà una giornata da record. I cronometri parlano chiaro, ed il livello, rispetto all’anno scorso, sembra essersi alzato a vista. Nelle qualifiche della domenica, è ancora una volta Alessandro Blando ad aggiudicarsi la Pole Position, martellando con decisione il cronometro ed il morale degli avversari. Con un tempo sul giro di 1’19”998, è stato abbattuto già nelle qualifiche il muro di 1 minuto e 20 secondi, che i contendenti per il titolo 2009, Matteo Tiraferri e Alessandro Blando non erano riusciti ad abbattere nella scorsa stagione. A rivestire le successive posizioni, ci pensano Rocco Ripepi 1’20”352 e il campione della categoria amatori 2009 Luca Codoni, che ferma il cronometro a 1’20”410. Al verde, scatta infuriato Ripepi, che si porta subito in testa, seguito da Calonaci e Weber. Blando, partito relativamente male, tallona immediatamente Weber e lo supera. In quinta posizione troviamo un agguerritissimo Secchini. Al secondo giro, Calonaci passa all’attacco e supera Ripepi in una staccata al limite della fisica. Ora il gruppetto di testa è costituito da Calonaci, Ripepi e Blando, mentre nel secondo gruppo Weber scivola, perdendo la quarta posizione. Al quarto giro, Blando scavalca Ripepi e si porta in seconda posizione. Il cronometro parla da solo, quando sia Blando e Calonaci abbassano i tempi sul giro sotto al muro dei 1’20”00. Blando adesso sembra studiare Calonaci, al sesto giro sfiora l’attacco e lo supera alla staccata in fondo al rettilineo. Ha inizio un duello mozzafiato, che ci regala sorpassi da cardiopalma in qualsiasi zona della pista. I due contendenti non si regalano niente. All’ultima curva, che porta al traguardo, Calonaci passa interno e si affianca a Blando, regalandoci un fotofinish in cui sarà il pizzaiolo volante ad avere la meglio!
Primo quindi Calonaci, secondo Blando seguito a pochi secondi da Ripepi.
Manche 2: Colpo di scena in griglia di partenza. Alcuni dei piloti si presentano in ritardo all’ingresso pista, e i direttori gara decidono di sanzionare tale comportamento con una partenza penalizzata dai box. Tra questi, anche l’autore della Pole Position, Alessandro Blando. Al via parte in testa subito Calonaci, seguito da Ripepi e Secchini. Il pilota di Volterra riesce a staccarsi con determinazione da Ripepi e lo tiene a distanza. La seconda manche, per il motivo sopra esposto, non è assolutamente in grado di replicare lo spettacolo che ci era stato presentato in gara uno. Come se non bastasse, Alessandro Blando infuriato, cade già alla prima curva e si vede costretto ad abbandonare il campo di gara. Nelle prime posizioni, Ripepi dopo alcuni giri tenta di avvicinarsi a Calonaci, recuperando preziosissimi secondi. Ripepi però scivola, lasciando via libera a Calonaci e a Secchini, che se ne approfitta. Colpo di scena ancora una volta sulla linea di traguardo, dove a seguito di un contatto tra Codoni e Ringhini, quest’ultimo perde il controllo dello scooter e cade, con conseguenze particolarmente gravi per il mezzo ma per fortuna non per il pilota.
La classifica generale della giornata vede Calonaci in testa, seguito da Ripepi e Secchini.Italian Open Amatori 70cc:
Risulta essere ancora una volta questa la categoria più numerosa, tanto da rendere necessario la formazione di due griglie di partenza. Nelle qualifiche, spicca un fortissimo Pelle, che si aggiudica il primo posto in griglia di partenza, con un tempo sul giro pari a 1’23”351. Alle sue spalle, con il coltello tra i denti, Ganino in sella al suo Honda Dio ZX, pronto a spezzare la monotonia dei numerosissimi Piaggio Zip SP.
Parte a manetta Pelle, inseguito da un indiavolato Di Mauro e Manfrini. Nell’arco di un giro, Pelle e di Mauro si staccano dal gruppo degli inseguitori, creando un varco notevole dietro a loro. Ganino, dopo aver perso qualche posizione in partenza, è in rimonta, scavalcando pilota su pilota. Al quarto giro, tallona pesantemente Manfrini, il quale si difende con decisione. Ganino, nella sua foga sbaglia e cade, lasciando il via libera a Manfrini. Davanti intanto, Di Mauro studia Pelle e lo innervosisce. Al settimo giro, in fondo al rettilineo, Pelle perde il controllo del proprio mezzo e viene scaraventato nella ghiaia, impossibilitato a concludere la manche. Se ne approfitta Di Mauro che va a chiudere solitario primo. Il secondo gruppo viene condotto sino alla fine da Manfrini, che ha saputo domare con esperienza i suoi inseguitori. Primo dunque Di Mauro, seguito da Manfrini e Cannone.
Manche 2: vede Pelle scattare nuovamente in testa, amareggiato dalla sorte di manche 1. Di Mauro ci crede sin da subito, scavalca con facilità Costanza e si porta in scia a Pelle. Nasce una bagarre che ci tiene a fiato sospeso. Nel secondo gruppo, è sempre Ganino a spezzare la monotonia degli Zip, infastidendo i suoi concorrenti Tarabella, Cheli e Manfrini. Nel mentre, il duetto di testa lancia sfida a chi stacca per ultimo. Troviamo di Mauro in testa quando Pelle, alla curva in salita, scivola! Via libera, a questo punto per Di Mauro, seguito da Costanza. Nel gruppetto degli inseguitori, sarà meritatamente Ganino ad avere la meglio, lasciandosi alle spalle Cheli e Manfrini. La classifica generale della giornata vede Di Mauro in testa, seguito da Costanza e Manfrini.Italian Open 71-90cc: È questa la categoria che alla tappa di Castelletto di Branduzzo, a comprova del carattere internazionale della Stage6 Italian Open Cup, vanta quali ospiti, due piloti francesi, in sella ai loro Aprilia SR. Nelle qualifiche, Giannoni non lascia spazio all’immaginazione, arrestando il cronometro a 1’20”613. Dietro a lui, a mezzo secondo di distacco, rispettivamente Fulgoni e Beatrizzotti. Al via, è inaspettatamente Mirabella a partire in testa, seguito a ruota da Beatrizzotti e Fulgoni. Giannoni, con ovvi problemi, si ritrova in quarta posizione, affiancato da Catanese. Durante il primo giro, Catanese riesce a superare Giannoni. Davanti, Mirabella cerca disperatamente di tenere il ritmo che gli impone Beatrizzotti e Fulgoni. Al terzo giro, Beatrizzotti e Fulgoni hanno la meglio e scavalcano Mirabella sul rettilineo. Al quarto giro, Mirabella subisce l’attacco di Catanese e si vede costretto a cedere ancora una posizione. Davanti è piena bagarre tra Fulgoni e Beatrizzotti, ove però Fulgoni ci mette poco a passare in testa. In seguito Catanese riesce a superare prima Beatrizzotti che pare avere qualche difficoltà. Inizia così la bagarre tra Mirabella e Beatrizzotti. Al quinto giro, colpo di scena, quando Catanese in seconda posizione scivola e Fulgoni, immediatamente dopo, è costretto ad arrendersi per problemi alla trasmissione. Primo dunque Beatrizzotti, seguito da Giannoni e Mirabella.
Manche 2: Dopo una partenza annullata per bandiera rossa, vediamo Beatrizzotti partire a razzo, inseguito da Fulgoni e Catanese. La manche, a causa del infortunio verificatosi, sarà di soli 5 giri. Fulgoni attacca pesantemente Beatrizzotti e lo supera, passando direttamente in testa. Al secondo giro, Fulgoni tallonato da Beatrizzotti e Catanese sbaglia, e si vede scavalcato dai due avversari. Catanese, successivamente lamenta problemi al motore che lo abbandona, e Beatrizzotti, improvvisamente, scivola, lasciando spazio per Fulgoni che andrà così a chiudere primo.
La classifica generale della giornata vede Beatrizzotti in testa, seguito da Mirabella e Giannoni.Stage6 Monomarca:
Di Muzio ha dimostrato già in occasione della prima tappa, di avere tutte le carte in regola per un 2010 da panico. Anche a Castelletto, il primo posto in griglia di partenza porta la sua firma, con un tempo sul giro di 1’23”758. Dietro a lui, in agguato, Marcelli con un 1’24”414.
Non appena il semaforo si spegne, Di Muzio parte scatenato, lasciando dietro a se l’intero gruppo degli inseguitori. Parte infuriato anche Marinoni, che nonostante la prestazione “discreta” nelle qualifiche, sembra aver cambiato atteggiamento sin dal primo secondo di gara, portandosi in scia a Marcelli, che difende la seconda posizione. I due non si regalano niente, Marinoni sferra l’attacco sul rettilineo, ove il suo motore sembra dare il meglio di se, lasciando alle spalle il diretto avversario. Ora è Marcelli a tallonare Marinoni. I due alzano il ritmo, quando Marinoni scivola nel curvone, regalando il secondo posto a Marcelli. Ne approfittano anche Bernardelli e Perletti, che danno vita a una lotta serrata per il terzo posto. Nelle retrovie, troviamo quale new entry, in sella ad uno Yamaha Jog, Marcello Petrogalli che sembra essersi ispirato ai contendenti spagnoli, che volentieri ricordiamo per la numerosa visita a Latina nel 2009.
Primo, in solitaria, Di Muzio, secondo Marcelli, terzo Bernardelli.
Manche 2: Ancora una volta è di Muzio ad avere la meglio in partenza, lasciandosi alle spalle Marcelli e gli altri avversari. Marcelli, questa volta riesce ad alzare il proprio ritmo, e cerca di non fare scappare Di Muzio.
La classifica generale della giornata vede Di Muzio in testa, seguito da Marcelli e Bernardelli.Italian Open Expert 70cc:
Già dal sabato delle prove libere, si intuisce che la domenica della gara sarà una giornata da record. I cronometri parlano chiaro, ed il livello, rispetto all’anno scorso, sembra essersi alzato a vista. Nelle qualifiche della domenica, è ancora una volta Alessandro Blando ad aggiudicarsi la Pole Position, martellando con decisione il cronometro ed il morale degli avversari. Con un tempo sul giro di 1’19”998, è stato abbattuto già nelle qualifiche il muro di 1 minuto e 20 secondi, che i contendenti per il titolo 2009, Matteo Tiraferri e Alessandro Blando non erano riusciti ad abbattere nella scorsa stagione. A rivestire le successive posizioni, ci pensano Rocco Ripepi 1’20”352 e il campione della categoria amatori 2009 Luca Codoni, che ferma il cronometro a 1’20”410. Al verde, scatta infuriato Ripepi, che si porta subito in testa, seguito da Calonaci e Weber. Blando, partito relativamente male, tallona immediatamente Weber e lo supera. In quinta posizione troviamo un agguerritissimo Secchini. Al secondo giro, Calonaci passa all’attacco e supera Ripepi in una staccata al limite della fisica. Ora il gruppetto di testa è costituito da Calonaci, Ripepi e Blando, mentre nel secondo gruppo Weber scivola, perdendo la quarta posizione. Al quarto giro, Blando scavalca Ripepi e si porta in seconda posizione. Il cronometro parla da solo, quando sia Blando e Calonaci abbassano i tempi sul giro sotto al muro dei 1’20”00. Blando adesso sembra studiare Calonaci, al sesto giro sfiora l’attacco e lo supera alla staccata in fondo al rettilineo. Ha inizio un duello mozzafiato, che ci regala sorpassi da cardiopalma in qualsiasi zona della pista. I due contendenti non si regalano niente. All’ultima curva, che porta al traguardo, Calonaci passa interno e si affianca a Blando, regalandoci un fotofinish in cui sarà il pizzaiolo volante ad avere la meglio!
Primo quindi Calonaci, secondo Blando seguito a pochi secondi da Ripepi.
Manche 2: Colpo di scena in griglia di partenza. Alcuni dei piloti si presentano in ritardo all’ingresso pista, e i direttori gara decidono di sanzionare tale comportamento con una partenza penalizzata dai box. Tra questi, anche l’autore della Pole Position, Alessandro Blando. Al via parte in testa subito Calonaci, seguito da Ripepi e Secchini. Il pilota di Volterra riesce a staccarsi con determinazione da Ripepi e lo tiene a distanza. La seconda manche, per il motivo sopra esposto, non è assolutamente in grado di replicare lo spettacolo che ci era stato presentato in gara uno. Come se non bastasse, Alessandro Blando infuriato, cade già alla prima curva e si vede costretto ad abbandonare il campo di gara. Nelle prime posizioni, Ripepi dopo alcuni giri tenta di avvicinarsi a Calonaci, recuperando preziosissimi secondi. Ripepi però scivola, lasciando via libera a Calonaci e a Secchini, che se ne approfitta. Colpo di scena ancora una volta sulla linea di traguardo, dove a seguito di un contatto tra Codoni e Ringhini, quest’ultimo perde il controllo dello scooter e cade, con conseguenze particolarmente gravi per il mezzo ma per fortuna non per il pilota.
La classifica generale della giornata vede Calonaci in testa, seguito da Ripepi e Secchini.Italian Open Amatori 70cc:
Risulta essere ancora una volta questa la categoria più numerosa, tanto da rendere necessario la formazione di due griglie di partenza. Nelle qualifiche, spicca un fortissimo Pelle, che si aggiudica il primo posto in griglia di partenza, con un tempo sul giro pari a 1’23”351. Alle sue spalle, con il coltello tra i denti, Ganino in sella al suo Honda Dio ZX, pronto a spezzare la monotonia dei numerosissimi Piaggio Zip SP.
Parte a manetta Pelle, inseguito da un indiavolato Di Mauro e Manfrini. Nell’arco di un giro, Pelle e di Mauro si staccano dal gruppo degli inseguitori, creando un varco notevole dietro a loro. Ganino, dopo aver perso qualche posizione in partenza, è in rimonta, scavalcando pilota su pilota. Al quarto giro, tallona pesantemente Manfrini, il quale si difende con decisione. Ganino, nella sua foga sbaglia e cade, lasciando il via libera a Manfrini. Davanti intanto, Di Mauro studia Pelle e lo innervosisce. Al settimo giro, in fondo al rettilineo, Pelle perde il controllo del proprio mezzo e viene scaraventato nella ghiaia, impossibilitato a concludere la manche. Se ne approfitta Di Mauro che va a chiudere solitario primo. Il secondo gruppo viene condotto sino alla fine da Manfrini, che ha saputo domare con esperienza i suoi inseguitori. Primo dunque Di Mauro, seguito da Manfrini e Cannone.
Manche 2: vede Pelle scattare nuovamente in testa, amareggiato dalla sorte di manche 1. Di Mauro ci crede sin da subito, scavalca con facilità Costanza e si porta in scia a Pelle. Nasce una bagarre che ci tiene a fiato sospeso. Nel secondo gruppo, è sempre Ganino a spezzare la monotonia degli Zip, infastidendo i suoi concorrenti Tarabella, Cheli e Manfrini. Nel mentre, il duetto di testa lancia sfida a chi stacca per ultimo. Troviamo di Mauro in testa quando Pelle, alla curva in salita, scivola! Via libera, a questo punto per Di Mauro, seguito da Costanza. Nel gruppetto degli inseguitori, sarà meritatamente Ganino ad avere la meglio, lasciandosi alle spalle Cheli e Manfrini. La classifica generale della giornata vede Di Mauro in testa, seguito da Costanza e Manfrini.Italian Open 71-90cc: È questa la categoria che alla tappa di Castelletto di Branduzzo, a comprova del carattere internazionale della Stage6 Italian Open Cup, vanta quali ospiti, due piloti francesi, in sella ai loro Aprilia SR. Nelle qualifiche, Giannoni non lascia spazio all’immaginazione, arrestando il cronometro a 1’20”613. Dietro a lui, a mezzo secondo di distacco, rispettivamente Fulgoni e Beatrizzotti. Al via, è inaspettatamente Mirabella a partire in testa, seguito a ruota da Beatrizzotti e Fulgoni. Giannoni, con ovvi problemi, si ritrova in quarta posizione, affiancato da Catanese. Durante il primo giro, Catanese riesce a superare Giannoni. Davanti, Mirabella cerca disperatamente di tenere il ritmo che gli impone Beatrizzotti e Fulgoni. Al terzo giro, Beatrizzotti e Fulgoni hanno la meglio e scavalcano Mirabella sul rettilineo. Al quarto giro, Mirabella subisce l’attacco di Catanese e si vede costretto a cedere ancora una posizione. Davanti è piena bagarre tra Fulgoni e Beatrizzotti, ove però Fulgoni ci mette poco a passare in testa. In seguito Catanese riesce a superare prima Beatrizzotti che pare avere qualche difficoltà. Inizia così la bagarre tra Mirabella e Beatrizzotti. Al quinto giro, colpo di scena, quando Catanese in seconda posizione scivola e Fulgoni, immediatamente dopo, è costretto ad arrendersi per problemi alla trasmissione. Primo dunque Beatrizzotti, seguito da Giannoni e Mirabella.
Manche 2: Dopo una partenza annullata per bandiera rossa, vediamo Beatrizzotti partire a razzo, inseguito da Fulgoni e Catanese. La manche, a causa del infortunio verificatosi, sarà di soli 5 giri. Fulgoni attacca pesantemente Beatrizzotti e lo supera, passando direttamente in testa. Al secondo giro, Fulgoni tallonato da Beatrizzotti e Catanese sbaglia, e si vede scavalcato dai due avversari. Catanese, successivamente lamenta problemi al motore che lo abbandona, e Beatrizzotti, improvvisamente, scivola, lasciando spazio per Fulgoni che andrà così a chiudere primo.
La classifica generale della giornata vede Beatrizzotti in testa, seguito da Mirabella e Giannoni.
Poco più in basso potete trovare alcune immagini e i video del week-end di gare









specialguest
Venerdì, 07. Mag 2010 (21:38)Di questa gara mi rimarrà sempre impresso il penoso spettacolo offerto da Blando e Pollerone (Codoni se l’è cavata anche questa volta…) giustamente squalificati fino alla fine del campionato .
Credo che la Stage 6 dovrebbe rivedere il rapporto che la accomuna al team di ricambio rapido che fin dall’anno scorso ha messo in pista piloti sostanzialmente scorretti e che mal rappresentano l’immagine agonistica della Stage 6
Era ora che il direttore di gara si stancasse degli atteggiamenti arroganti di questi “piloti” che credono di comandare tutto e tutti.