1. 3° Gara Stage6 Italian Open Cup - Sarno

    31.05.2010 21:07:08

    Categoria: Racing

    stage6cup3gara2010.jpgCon l’arrivo della terza tappa del campionato 2010, la Stage6 Italian Open Cup prende rotta verso il sud Italia. Ad ospitare la terza tappa, il bellissimo Circuito Internazionale di Napoli: Un tracciato meraviglioso, non nuovo – ma in condizioni pari al nuovo, velocissimo e con una serie di curve da vero “pelo” sullo stomaco. Immersa in una delle più belle zone d’Italia, rappresenta indubbiamente una delle piste più attese del campionato. Tuttavia, la trasferta lunga, che in alcuni casi ammonta a più di 1700km da percorrere, ha lecitamente intimidito qualche contendente. Gli organizzatori, immedesimandosi nei piloti e le loro esigenze, anche e soprattutto economiche, hanno appositamente previsto una gara di scarto. Questo scarto, consente a chi ne fa uso, di “saltare” una gara a scelta, senza divenire penalizzati in termini di classifica generale del campionato. Ma passiamo ora a quelli che sono stati i colpi di scena di una domenica indimenticabile a Sarno.

    Italian Open Expert 70cc:
    Nella classe regina, Italian Open Expert 70cc, manca all’appello il campione in carica - Alessandro Blando. Quando il gatto non c’è, i topi ballano? Non è proprio così. A rovinare la festa, se così si può dire, ci pensa Nicola Mannino, New Entry proveniente direttamente dalla Sicilia. Mannino mette in evidenza il suo ritmo già dal sabato, riservato alle prove libere. Le carte in tavola, le vediamo solo di domenica al termine delle qualifiche: Pole Position, appunto, per Nicola Mannino, con un tempo sul giro di 59”233, seguito a pochi centesimi da Righetti e Weber.
    Al via scatta infuriato Mannino, seguito a ruota dal pilota tedesco Weber e un infuriato Diego Calonaci. Calonaci ci mette poco a superare il giovane Weber, lo scavalca durante il primo giro e si porta in scia a Mannino. Dietro è Ripepi, reduce di un ottima gara tenuta a Castelletto di Branduzzo, ad infastidire Weber. Durante il primo giro, è Righetti del Team Scooternos, ad andare per terra ed è così costretto ad arrendersi. Al secondo giro, quando il duetto di testa riesce a staccarsi dagli inseguitori, Ripepi sfiora l’attacco e passa Weber. Dietro, con un leggero distacco, è Codoni a pilotare il terzo gruppetto degli inseguitori.
    Beneficiando dalla continua bagarre tra Mannino e Calonaci, Ripepi e Weber si avvicinano nuovamente e vanno così a formare un quartetto in lotta per la prima posizione. Al sesto giro, Calonaci supera Mannino in staccata in fondo al rettilineo, ma si vede costretto ad andare largo in curva. Lo ripassa immediatamente Mannino e se ne approfitta pure Ripepi. All’ ottavo giro, dopo aver scavalcato Ripepi, Calonaci supera Mannino e si porta ancora una volta in prima posizione. Weber, a sua volta, dopo aver studiato a lungo Ripepi, sfiora l’attacco decisivo e lo sorpassa. Sul lungo rettilineo, Mannino approfitta della scia e passa Calonaci, ma all’ ultimo giro, alla penultima curva, Calonaci lo passa all’interno. Mannino non ci sta e tenta l’impossibile. I due si toccano nella curva che porta al traguardo e cadono. Se ne approfitta con un sorriso Jan Weber, che andrà così a concludere primo.
    Primo quindi Weber, secondo Codoni seguito da Ripepi.
    Manche 2: Al verde è Righetti a sfruttare al meglio le doti di accelerazione del proprio motore, seguito da Weber e Mannino. In staccata in fondo al rettilineo è nuovamente Mannino ad avere la meglio, passando direttamente in prima posizione, seguito da Righetti, Weber e Secchini. Calonaci è costretto a utilizzare le vie di fuga dopo una staccata non proprio azzeccata, che lo porta in ultima posizione – inizia la sua rimonta che darà luogo al giro record sul tracciato – 58”779. Paura!!! Al secondo giro, Weber supera Righetti e tallona pesantemente Mannino. Colpo di scena sul rettilineo, quando il giovane Weber passa Nicola Mannino, facendo segnare il giro veloce in questa prima fase della seconda manche. Intanto Calonaci ha già ripreso il gruppo degli inseguitori e inizia a macinare avversario su avversario, sempre in direzione primo posto. Weber riesce a staccarsi da Mannino e guadagna metri preziosi nell’arco di un giro, laddove è Secchini ora ad attaccare l’autore della pole position. Secchini quindi scavalca Mannino, il quale il giro successivo verrà risucchiato sul rettilineo da Calonaci. Ora è Secchini a prendere nel mirino Weber, dopo avergli tolto preziosi metri nei giri precedenti. Sul rettilineo, è il pilota romano ad avere la meglio, portandosi in scia, al secondo posto, Diego Calonaci. Calonaci non si accontenta, e cerca disperatamente il sorpasso nei confronti di Secchini. Lo trova ancora una volta in fondo al rettilineo, quando è il momento di staccare dopo una accelerata di ben 450metri. Rientra in scena anche Mannino, che supera Weber in terza posizione per poi passare, al giro successivo, oltre a Secchini pure Diego Calonaci. Secchini beneficia della bagarre tra Mannino e Calonaci, si avvicina e se ne approfitta senza esitare quando Calonaci sbaglia inaspettatamente a due curve dal traguardo, mentre Mannino andrà a chiudere primo. La classifica generale della giornata vede Weber in testa, seguito da Mannino e Secchini.

    Italian Open Amatori 70cc:
    Nelle qualifiche è Andrea Gelso ad avere la meglio sugli avversari, seguito da Pelle e Cheli
    Parte a manetta Gelso, inseguito da un indiavolato Pelle. I due riescono a staccarsi immediatamente da Cheli, mentre è Gelso ad imporre il proprio ritmo su Pelle durante i primi giri. Nel secondo gruppo, Cheli domina Cannone, ma Cannone non ci sta. Al quarto giro il sorpasso dello stesso Cannone. Ancora dietro, in quinta posizione, Cimarelli e Manfrini. La lotta tra Gelso e Pelle rimane serratissima fino all’ultimo, i due contendenti non si risparmiano minimamente. Intanto è Cheli a passare Cannone, ma quest’ultimo non ne vuole sapere di stare dietro e lo ripassa insieme a Manfrini. Manfrini ora rimane in agguato, puntando fortemente al terzo posto. All’ultimo giro, Gelso e Pelle si sorpassano a vicenda, scambiando piú volte le posizioni e dando luogo ad un contatto che farà scaturire 10 secondi di penalità in danno a Gelso. Ne approfittano Pelle, Manfrini e Cannone, che arrivano rispettivamente primo, secondo e terzo.
    Manche 2 vede Gelso catapultarsi in testa al via, seguito a ruota da Cheli e Pelle. Gelso non scherza, aumenta visibilmente il ritmo già durante il primo giro, cercando di staccarsi da Cheli e Pelle. Anche Manfrini fa segnare un ottimo ritmo in partenza. Gelso riesce ad allungare sugli avversari, mentre Cheli e Pelle se le suonano di santa ragione ad ogni staccata. Dietro Manfrini si mette in agguato, studiando scrupolosamente chi gli sta davanti. Si mette in gioco anche un ottimo Cimarelli, che al terzo giro passa in volata Manfrini in fondo al rettilineo. Cimarelli ora si mette all’inseguimento di Cheli e Pelle, che si trovano in piena lotta per la seconda posizione, trascinando con se Manfrini. La lotta per il secondo posto diventa un quartetto a 2 giri dalla fine. La spunterà Pelle davanti a Cheli e Cimarelli - Colpo di scena quando Gelso si ferma volutamente a pochi metri dal traguardo, trasformando la lotta per il secondo posto in una lotta per il gradino più alto – il direttore di gara infatti, applicherà a Gelso una penalità di 30 secondi per l’esuberanza potenzialmente pericolosa manifestata. La classifica generale della giornata vede quindi Pelle in testa, seguito da Cheli e da Manfrini.

    Stage6 Monomarca:
    Nelle qualifiche, è Fabio Barbolini a soffiare la pole position ad Alessandro Marcelli. Il cronometro si ferma rispettivamente a 1’02”339 e 1’02”452.
    Quando il semaforo si spegne, Barbolini spalanca il gas con decisione e si porta subito in testa. Seguono Marinoni e Marcelli a qualche metro di distanza. Barbolini riesce ad alzare il ritmo sin da subito, mentre Marcelli ci mette poco a superare Marinoni. Nelle retrovie, Auer sembra avere difficoltà a riprendere il ritmo segnato nelle qualifiche. Ora Marcelli inizia ad aumentare il ritmo, guadagnando metri preziosi su Barbolini. Scatta una bagarre senza fine tra i due contendenti per il primo posto, laddove Marcelli sembra avere la meglio. Ma Barbolini non ci sta: Aprendo il gas con decisione all´ultima curva, prima del traguardo, riesce a sorpassare Marcelli e chiude quindi primo. Dietro Auer rimonta su Marinoni, e lo supera all´ultimo giro in staccata in fondo al rettilineo.
    Primo, quindi Barbolini, secondo Marcelli, terzo Auer
    Manche 2, ancora una volta è Barbolini ad avere la meglio in partenza, lasciandosi alle spalle Marcelli ed il resto degli avversari. Auer supera Marcelli sul lungo rettilineo di Sarno, ma Marcelli non ci sta e lo infila al primo curvone. Barbolini questa volta mantiene la testa fredda, spinge forte sin da subito, senza lasciare spazio a Marcelli che tenta disperatamente di inseguirlo. Auer ancora una volta ci mette troppo per trovare il proprio ritmo, lasciando via libera a Marinoni. Finiranno nell´ordine: Barbolini – Marcelli - Marinoni. La classifica generale della giornata vede Barbolini in testa, seguito da Marcelli e Marinoni.

    Italian Open 71-90cc:Nelle qualifiche, è Matteo Fulgoni ad avere la meglio sugli avversari. Strappa una pole position da 59”607 in appena quattro giri, davanti a Giannoni 59”768 e Catanese 59”988. A completare la prima griglia di partenza ci pensa Baldaccini del Team Vecoli.
    Maxi accelerata in partenza per Matteo Fulgoni, che si impone subito sugli avversari. Il ritmo si alza immediatamente. Tant’è che Fulgoni e Giannoni, ma soprattutto Catanese, ci mettono poco ad abbassare il proprio tempo realizzato nelle qualifiche. È bagarre tra Giannoni e Catanese, le sportellate di certo non mancano. Una volta infilato Giannoni, Catanese prende rotta verso Fulgoni. Il ritmo si alza ulteriormente, quando Catanese si porta in scia a Fulgoni. Fulgoni tenta di resistere agli attacchi, ma cede dopo qualche giro con il coltello tra i denti. Catanese quindi passa in prima posizione, controllando con esperienza il distacco di Fulgoni. Chiude primo Catanese, seguito da Fulgoni e Giannoni.
    Manche 2: Parte ancora una volta a cannone Fulgoni, portandosi in scia Giannoni e Catanese. Questa volta Fulgoni riesce a staccarsi da Giannoni già nell’arco dei primi giri. Giannoni a sua volta tiene a bada Catanese, che a metà gara farà fatica a reggere il passo dei primi due. Catanese non demorde, ma dopo pochi giri scivola ed è costretto a ripartire dopo aver perso preziosi secondi. Colpo di scena quando Fulgoni, in netto vantaggio, si ferma a 2 giri dalla fine, lasciando via libera a Giannoni che andrà così a chiudere in prima posizione, davanti a Catanese e Bonazzi.
    La classifica generale della giornata vede Catanese in testa, seguito da Bonazzi e Fulgoni.

    Qui di seguito trovate le classifiche e i tempi della giornata:
    Open Exp 70cc
    Stage 6 Racing 70cc
    Open 71-90cc
    Open Ama 70cc

    Stage6 - Sarno 2010 - EXP - Finale A from Ricambio Rapido on Vimeo.

    Stage6 - Sarno 2010 - EXP - Finale B from Ricambio Rapido on Vimeo.

    Stage6 - Sarno 2010 - Stage6 / 71-90cc / AMA B - Finale B from Ricambio Rapido on Vimeo.

    Stage6 - Sarno 2010 - AMA A - Finale B from Ricambio Rapido on Vimeo.

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